Il reale segreto per non prendere peso, oltre che a seguire un’alimentazione varia e sana è quello di curare la propria flora intestinale. Esistono infatti dei batteri appartenenti alla famiglia dei Bacteriodes in grado di farci dimagrire perché capaci di impedire l’assorbimento di zuccheri e grassi che si trasformano in tessuto adiposo.
Questi batteri hanno una notevole influenza positiva sul nostro metabolismo che diviene più veloce permettendoci di bruciare di più; studi dimostrano che la presenza di questi batteri all’interno della nostra flora intestinale favorisce il dimagrimento ed evita l’accumulo di altro grasso nel nostro corpo. Per aumentare questi batteri e di conseguenza la loro efficacia è è necessario seguire un alimentazione ricca di fibre, nello specifico di inulina che è il loro principale nutrimento.
Ma cos’è esattamente l’inulina? L’inulina non è altro che una fibra e in quanto tale viene classificata tra i carboidrati, nello specifico fa parte della famiglia delle fibre solubili perché si scioglie in acqua. 
Una volta ingerita raggiunge inalterata l’intestino, dove viene fermentata dalla flora intestinale, in particolare dai bifidobatteri, con la conseguente formazione di acidi grassi a catena corta, quali acido acetico, proprionato e butirrato.
Una costante assunzione di inulina significa una riduzione del gonfiore perché permette a questi batteri benefici di evitare la moltiplicazione dei lieviti all’interno dell’organismo. Proprio i lieviti, questi piccoli microorganismi fungini sono i principali responsabili dei processi fermentativi che aumentano la quantità di gas prodotti nell’intestino rallentando il metabolismo.
Ora che ne abbiamo elencato i benefici non resta che portarla in tavola: topinabmbur, banane, asparagi, porri, radicchio e carciofi ne sono ricchi, consumare regolarmente quesi alimenti ci permette di mantenerne costanti i livelli.
Un idea? cucinare il topinambur al vapore, basta grattarne la scorza esterna e cuocerlo per qualche minuto. Questo vegetale contiene non solo poco amido ma grazie alla presenza di inlunia ha un bassissimo indice glicemico ed è ipocalorico!
Un costante consumo di passiflora, melissa e bacche inoltre aiuterà ad aumentarne l’efficacia perché permettono di creare nel colon le condizioni più adatte per l’azione dell’inulina e per la moltiplicazione dei battei benefici. Il succo di bacche grazie alla presenza dei flavonidi in esse contenuti rigenerano l’intestino. L’ideale sarebbe bene carne e formaggi che non permettono la moltiplicazione di questi batteri.
Per un trattamento urto consigliamo di assumere inluina sotto forma di integratore, una polvere naturale senza controindicazioni che si ottiene dalle radici di cicoria, ogni mattina a stomaco vuoto per 10 giorni. Questo trattamento permetterà di liberarci dal grasso vecchio evitando al contempo che se ne formi nuovo. L’intestino comincerà a cambiare in meglio già dopo 24 ore dalla prima assunzione, è questo il tempo minimo necessario per modificare la flora batteria intestinale.

Ecco alcuni alimenti ricchi di inulina: