Sempre di più si sente parlare di piatto unico bilanciato, promosso da Michelle Obama negli Stati Uniti il piatto unico bilanciato è il simbolo della corretta alimentazione. Protagonista della campagna ChooseMyPlate che ha coinvolto 50 milioni di americani il piatto unico è stato elaborato da un team di nutrizionisti dell’Università di Harvard al fine di poter garantire appunto in un unico piatto tutte le sostanze nutritive di coi il nostro organismo ha bisogno aiutando al contempo a le persone a fare le giuste scelte alimentari.

 L’Harvard School of Public Health e l’Harvard Medical School, hanno introdotto un nuovo concetto di piatto unico, che in realtà di nuovo non ha poi così tanto. Basta guardarsi un attimo indietro e ci accorgeremo che già i nostri nonni mangiavano più o meno così.

Lo schema del piatto unico sostiene che, all’interno di un unico piatto, siano consumate tutte le componenti nutrizionali e cioè la verdura, i carboidrati e le proteine.

Secondo questo schema bisogna dividere in quattro parti il piatto e di riempirlo per metà di frutta e verdura; per un quarto di cereali e per il restante quarto di proteine.

Il condimento principe è naturalmente l’olio extravergine d’oliva, l’acqua non deve mai mancare (anche fuori dai parsti, ovviamente!) ed il consumo di sale va ridotto al minimo, aiutandosi, dal punto di vista del gusto, con le spezie.
Ecco qui lo schema che ci permette di capire esattamente la suddivisione del piatto:

Frutta e verdura: la prima regola per realizzare il perfetto piatto unico è quella di dedicare metà portata a frutta e verdura, meglio se di colore diverso per garantire il più corretto apporto di vitamine, sali minerali e amminoacidi essenziali;

Cereali: un quarto del piatto, invece, dovrà essere dedicato ai cereali, meglio se integrali. Varietà come orzo, frumento, avena e riso, a cui si aggiungono le proprietà nutritive uniche della quinoa, sostituiscono egregiamente pane e altri prodotti da forno, con un impatto però minore sugli zuccheri nel sangue;

Proteine: un quarto della portata, invece, dovrebbe essere occupato dalle proteine, di origine animale oppure vegetale. Nel caso si prediligesse la carne, è meglio puntare su varietà bianche, come pollo oppure tacchino, per chi per scelta o per necessità non mangia carne bisognerà puntare sui legumi;

Condimenti: per condire l’Healthy Eating Plate, l’ideale è scegliere oli il più possibile puri prediligendo quello extravergine di oliva. Noto per le sue proprietà antiossidanti, è una buona fonte di colesterolo buono.

Bevande: per accompagnare il pasto, infine, meglio affidarsi unicamente all’acqua minerale, cercando di evitare alcolici e bevande zuccherate.

Per un ulteriore carica di vitamine il nostro consiglio è quello di abbinare BABASUCCO 250ml al nostro piatto precedentemente composto. Il mini formato fornisce un apporto calorico inferiore garantendo al contempo un importante dose di vitamine e sali minerali.

Ciasun BABASUCCO ha i suoi benefici specifici e la sua particolare composizione; per questo suggeriamo di abbinare gusti piu leggeri come DRENANTE piuttosto che TONICO a piatti piu abbondanti prediligento invece il PROTEICO per la sera, per il post allenamento o per completare un piatto più leggero.