Spezia dal color giallo-arancione e dal sapore intenso la curcuma è un ingrediente onnipresente nella cucina indiana e, da diversi anni, è sempre più utilizzata e apprezzata anche nel resto del mondo.

I principi attivi della curcuma si concentrano nel rizoma, ovvero la sua radice. I più importanti sono senza dubbio i curcuminoidi tra cui la curcumina; si tratta di pigmenti fenolici liposolubili (cioè che si sciolgono nei grassi) e proprio a loro si deve il caratteristico colore giallo e la grande maggioranza delle proprietà benefiche della spezia.

Ricca di componenti come sali minerali, vitamine del gruppo B e acido ascorbico questo alimento è un vero e proprio toccasana per il nostro organismo. Quando si parla della spezia in polvere la dose massima consigliata in cucina è di circa due cucchiaini da caffè al giorno. Essendo molto potente infatti, a dosi elevate pur non risultando tossica può provocare disturbi gastrointestinali.

Il modo più naturale per consumare la curcuma è sicuramente scegliere la radice non essiccata. Per quanto sia molto più semplice trovarla sotto forma di spezia all’interno di vasetti in vetro al supermercato l’ideale sarebbe consumare il rizoma fresco che è difficilmente reperibile in Italia ma non impossibile da trovare. La versione fresca è infatti ricca di vitamina C e contiene principi attivi più concentrati e più facilmente assimilabili dall’organismo.

Anche se la curcuma predilige i climi caldo umidi è possibile coltivarla in vaso partendo appunto dal suo rizoma. Essendo una pianta tropicale è molto delicata e necessita di essere disposta in un luogo chiuso in cui la temperatura non scende sotto i 15 gradi e dove la pianta possa ricevere luce e calore. La stagione giusta per piantare il rizoma fresco è la primavera, basta interrarlo a pochi centrimentri di profondità in un terreno molto ricco e bagnando il terreno ogni qual volta diventa secco.

Antico rimedio della medicina orientale, la curcuma è oggi al centro di numerosi studi scientifici che ne confermano le straordinarie proprietà curative. Questa speciale spezia è infatti in grado di rallentare i processi di invecchiamento di organi e tessuti. Ma scopriamo quali sono i suoi numerosi benefici:

Disinfiamma e depura l’organismo

Tra le prime proprietà di questa spezia vi è sicuramente quella antinfiammatoria. La curcumina, ossia il suo principio attivo, sarebbe capace di inibire la sintesi di alcuni eicosanoidi mediatori dell’infiammazione. Alcuni studi in particolare l’hanno sperimentata mettendola a confronto con cortisone e farmaci antinfiammatori non steroidei per concludere che il suo principio attivo può essere paragonabile ad essi negli effetti avendo al contempo meno controindicazioni soprattutto per quanto riguarda lo stomaco che anzi provvede a proteggere.

E’ inoltre consigliata in seguito a una terapia farmacologica perché aiuta l’organismo a liberarsi dai residui derivanti dall’assunzione di medicinali tradizionali.

Riduce i danni dei radicali liberi

La curcuma è un potente antiage, contrasta infatti l’invecchiamento cellulare, proprio per questo è sempre più utilizzata per la formulazione di creme e cosmetici dall’azione anti rughe. Questa sostanza antiossidante è infatti in grado di ridurre lo stress ossidativo, uno dei principali responsabili della degenerazione dei tessuti. Grazie al suo potere antietà è considerata un valido aiuto per contrastare il declino cognitivo tipico dell’età avanzata.

Previene lo sviluppo di cellule cancerose

La curcuma sarebbe inoltre in grado di contrastare i tumori agendo su più fonti. Diversi studi stanno valutando la sua capacità di favorire l’apoptosi, ovvero la morte delle cellule cancerose. Contrasterebbe inoltre la moltiplicazione delle cellule malate e quindi la diffusione della malattia. Introdurre la curcuma nella propria routine alimentare è quindi una buona abitudine sul fronte della prevenzione!

Ma ora che abbiamo elencato i numerosi benefici di questa magica spezia vediamo qualche idea per utilizzarla in cucina:

Per dare un tocco in più ai nostri contorni a base di verdure. Qui utilizzata per insaporire un piatto di carote al forno!

Pudding di curcuma? Perché no, qui servito in bicchieri da accompagnare con una bella porzione di verdure per un pasto completo e nutriente.

Nelle insalate di riso per dare un sapore e un aspetto più accattivante!