Sempre più persone scelgono di sostituire il latte vaccino con prodotti alternativi, questo perché il nostro organismo ha difficoltà a digerire il latte e i suoi derivati. Fortunatamente esistono tante valide alternative: latte di mandorla, di cocco o di soia… ma quali sono esattamente le differenze tra i vari tipi di latte vegetale? Le analizziamo qui di seguito:

Latte di soia

La prima qualità del latte di soia è senz’altro il suo aspetto dietetico, ha infatti un contenuto di grassi e di carboidrati inferiore al latte di mucca intero, con una bassissima presenza di quei grassi saturi di cui si sconsiglia il consumo perché in parte responsabili di problemi cardiovascolari. A livello di calorie un bicchiere di latte di soia contiene l’esatta metà del latte di mucca. L’assenza di glutine e di colesterolo e la presenza di vitamine del gruppo B, A, ed E fanno del latte di soia una valida soluzione per coloro che sono allergici o intolleranti ai latticini.

Latte di riso

Come si può facilmente dedurre dal nome il latte di riso è un latte vegetale che si ricava dal riso. Come il latte di soia e di mandorla, è adatto per chi ha intolleranze al lattosio e per chi ha adottato una dieta vegana.

l latte di riso contiene più carboidrati rispetto al latte di mucca, ma al contempo non contiene lattosio e colesterolo. L’apporto di calcio e proteine è ridotto, tuttavia, in commercio è sempre più facile trovare latte di riso già integrato con calcio, proteine e anche vitamine e ferro. Tra tutti i tipi di latte vegetale è il meno grasso e contiene fibre, vitamina A, B, D e minerali.

Latte di mandorla

Come tutti i tipi di latte vegetale il latte di mandorla non contiene né colesterolo né lattosio. Fibre, vitamina E, magnesio, selenio, manganese, zinco, potassio, ferro, fosforo e calcio sono solo alcuni degli alimenti in esso contenuti, e, proprio grazie alle sue caratteristiche il latte di mandorla favorisce la digestione. Da moderarne il consumo in quanto le sue 50 calorie ogni 100 ml lo rendono un alimento piuttosto ingrassante.

Latte di cocco

Il latte di cocco non va confuso con l’omonima acqua: mentre il latte viene estratto per spremitura della polpa, l’acqua di cocco rappresenta il liquido semitrasparente racchiuso all’interno della noce.
E’ un’ottima fonte di minerali, che sono più scarsi nel latte vaccino e nelle altre bevande che cercano di simulare il latte, e in particolare di antiossidanti come il selenio e il magnesio, ma anche micronutrienti chiave come potassio, ferro e zinco.

Questo tipo di latte vegetale è comunque il più calorico. Un bicchiere da 15 cl contiene 222 calorie, anche se questo conteggio può variare a seconda della quantità di acqua presente nella composizione.

Latte di kamut

Autentico elisir di salute è il latte di grano kamut. Da consumare freddo o caldo, è povero di grassi e vanta un discreto apporto proteico. Spesso viene addizionato con olio di semi di girasole che serve a renderlo più gradevole al palato.

Dai chicchi di grano khorasan con cui viene prodotto, eredita l’elevato contenuto di sali minerali, soprattutto fosforo e magnesio, che lo rendono consigliabile in periodi di affaticamento o convalescenza.