SUPERFOOD: Lampone — antociani, ellagitannini e perché è nella Foodbar Antiox

SUPERFOOD: Lampone — antociani, ellagitannini e perché è nella Foodbar Antiox

Sep 23, 2026

SUPERFOOD: Lampone — perché è nella nostra Foodbar Antiox?

Rosso intenso, fresco, leggermente acidulo.

Il lampone rosso, Rubus idaeus, è uno dei frutti che abbiamo scelto per la Foodbar Antiox Babasucco.

E il motivo va molto oltre il gusto.

Il lampone possiede infatti un profilo fitochimico particolarmente interessante, caratterizzato soprattutto da antociani ed ellagitannini, ai quali si aggiungono vitamina C e altri composti fenolici.

Questa combinazione lo rende uno dei frutti più studiati quando si parla di antiossidanti e stress ossidativo.

Il rosso del lampone viene dagli antociani

Gli antociani sono pigmenti vegetali appartenenti alla famiglia dei flavonoidi.

Sono responsabili delle colorazioni rosse, viola e blu di molti frutti e vegetali.

Nel lampone rosso predominano soprattutto derivati della cianidina, in particolare:

  • cyanidin-3-O-sophoroside;
  • cyanidin-3-O-glucorutinoside;
  • cyanidin-3-O-glucoside;
  • cyanidin-3-O-rutinoside.

 

È quindi proprio la particolare composizione in antociani a contribuire al caratteristico colore rosso del lampone.

Antociani: molto più di un pigmento

Gli antociani non servono soltanto a colorare il frutto.

Sono composti fenolici dotati di attività antiossidante e rappresentano una parte importante dell'attività biologica associata ai frutti rossi.

Nel lampone rosso contribuiscono per circa il 25% alla capacità antiossidante complessiva del frutto.

Ma nel lampone c'è un'altra famiglia di molecole ancora più caratteristica.

Ellagitannini: il vero tratto distintivo del lampone

Una delle particolarità più interessanti del lampone è la presenza di ellagitannini.

Sono grandi molecole polifenoliche costituite da unità correlate all'acido ellagico.

Nel lampone i principali sono:

sanguiin H-6 e lambertianin C.

Ed è qui che il lampone diventa particolarmente interessante.

Gli ellagitannini possono contribuire per oltre il 50% alla capacità antiossidante totale del frutto, risultando quindi quantitativamente ancora più importanti degli antociani.

La combinazione:

ellagitannini + antociani + vitamina C

è proprio ciò che rende il lampone una matrice vegetale così particolare.

Una capacità antiossidante molto elevata

Nei test utilizzati per confrontare frutta e verdura, il lampone si colloca costantemente tra gli alimenti con maggiore capacità antiossidante.

Diversi metodi di analisi — tra cui FRAP, ABTS, ORAC e TRAP — hanno posizionato il lampone ai livelli più alti rispetto a numerosi altri alimenti vegetali.

In alcuni test la sua attività risultava circa 10 volte superiore a quella del pomodoro.

Questo non dipende da un singolo composto.

Nel lampone agiscono contemporaneamente diverse molecole antiossidanti.

Tre protagonisti dell’attività antiossidante

Analizzando separatamente i composti del lampone, emergono tre grandi protagonisti.

Ellagitannini

Possono rappresentare oltre il 50% della capacità antiossidante complessiva.

Antociani

Contribuiscono per circa il 25%.

Vitamina C

Può rappresentare circa il 20% della capacità antiossidante totale del frutto.

Questo è uno degli aspetti più interessanti del lampone.

Non è un frutto costruito intorno a una sola molecola.

È un vero sistema antiossidante naturale composto da molecole diverse.

Vitamina C

Il lampone contiene naturalmente anche vitamina C.

La review dedicata agli antiossidanti del lampone riporta indicativamente 20–30 mg di vitamina C per 100 g di frutto fresco.

La vitamina C contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla normale formazione del collagene.

Nel frutto fresco lavora quindi accanto ai polifenoli creando un profilo antiossidante particolarmente interessante.

Per quanto riguarda la Foodbar Antiox, naturalmente l'eventuale claim sulla vitamina C dipende invece dalla quantità effettivamente presente nel prodotto finito e deve essere verificato analiticamente.

Non tutti i lamponi sono uguali

Anche la concentrazione di antiossidanti cambia.

Dipende da:

  • varietà;
  • grado di maturazione;
  • condizioni ambientali;
  • coltivazione;
  • conservazione;
  • lavorazione.

 

Il grado di maturazione è particolarmente importante.

Durante il passaggio dal frutto rosa al lampone completamente rosso, gli antociani aumentano, mentre gli ellagitannini tendono a diminuire.

Nei frutti meno maturi la capacità ORAC può essere fino al 50% inferiore rispetto al frutto pienamente maturo.

Il colore, quindi, racconta anche l'evoluzione del profilo fitochimico del frutto.

Antociani ed ellagitannini: due famiglie diverse

È utile distinguerli.

Gli antociani sono soprattutto i pigmenti responsabili del colore rosso.

Gli ellagitannini sono invece tannini idrolizzabili di dimensioni molecolari maggiori.

Nel lampone convivono entrambi.

Ed è proprio questa associazione ad essere particolare.

La letteratura evidenzia che la presenza di quantità elevate di ellagitannini, insieme ai più comuni antociani e alla vitamina C, rende il lampone un frutto particolarmente interessante dal punto di vista antiossidante.

Lampone e infiammazione

Gli antociani del lampone sono stati studiati anche oltre la loro semplice capacità di neutralizzare radicali liberi.

La ricerca ha analizzato la loro interazione con diversi meccanismi cellulari coinvolti nei processi ossidativi e infiammatori.

La review dedicata specificamente al lampone rosso descrive studi su antociani e loro possibili effetti su vie metaboliche e infiammatorie, evidenziando un interesse crescente anche per applicazioni legate a salute cardiovascolare e metabolismo.

Questo ha portato a considerare gli antociani non più soltanto come semplici “scavenger” dei radicali liberi, ma come composti bioattivi capaci di interagire con differenti processi cellulari.

Perché il lampone è nella Foodbar Antiox?

Quando abbiamo progettato la Foodbar Antiox, volevamo costruire una barretta intorno a un vero mix di ingredienti vegetali naturalmente associati al mondo dei polifenoli.

Per questo nella ricetta troviamo ingredienti come:

açaí, cranberry, goji, barbabietola, baobab e lampone.

Il lampone aggiunge qualcosa di molto specifico:

antociani + ellagitannini.

Gli antociani portano il mondo dei pigmenti rossi.

Gli ellagitannini aggiungono una famiglia di polifenoli particolarmente rappresentativa dei lamponi.

E proprio questa diversità di molecole è ciò che cercavamo nella formulazione della Foodbar Antiox.

Perché abbinare frutti diversi?

Perché “antiossidante” non significa una singola sostanza.

Frutti diversi apportano profili fitochimici differenti.

Il mirtillo è particolarmente caratterizzato dagli antociani.

La barbabietola dai betalaini.

Il lampone da antociani ed ellagitannini.

Altri frutti della Foodbar portano a loro volta polifenoli e pigmenti differenti.

L'obiettivo della ricetta diventa quindi creare diversità vegetale e fitochimica, non affidarsi a un unico superfood.

Il lampone: rosso fuori, molto più complesso dentro

Forse è questo il modo più semplice per raccontarlo.

Vediamo il colore rosso.

Ma dietro quel colore troviamo:

antociani, ellagitannini, vitamina C e altri polifenoli.

Ed è proprio la combinazione di questi composti a rendere il lampone uno degli ingredienti più coerenti con una barretta chiamata Antiox.

Non lo abbiamo scelto soltanto perché è buono.

Lo abbiamo scelto perché il suo profilo fitochimico racconta perfettamente ciò che volevamo costruire.

Un piccolo frutto rosso.
Una grande diversità di antiossidanti.

Fonti scientifiche

Teng H, Fang T, Lin Q, Song H, Liu B, Chen L. Red raspberry and its anthocyanins: Bioactivity beyond antioxidant capacity. Trends in Food Science & Technology. 2017. doi:10.1016/j.tifs.2017.05.015.

Beekwilder J, Hall RD, de Vos CHR. Identification and dietary relevance of antioxidants from raspberry. BioFactors. 2005;23:197–205. La review identifica vitamina C, antociani ed ellagitannini come i principali gruppi che contribuiscono alla capacità antiossidante del lampone.

Beattie J, Crozier A, Duthie GG. Potential Health Benefits of Berries. Current Nutrition & Food Science. 2005;1:71–86. La review descrive micronutrienti e fitocomposti delle bacche, con particolare attenzione ad antociani e altri polifenoli.

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