SUPERFOOD: Matcha — perché è nella nostra Foodbar Detox?
Verde intenso, leggermente amaro, vegetale e naturalmente ricco di composti bioattivi.
Il matcha non è semplicemente un tè verde.
È una polvere finissima ottenuta dalle foglie di Camellia sinensis coltivate secondo un metodo particolare: prima della raccolta le piante vengono ombreggiate, aumentando l'accumulo di clorofilla, L-teanina, caffeina e altri composti caratteristici. Dopo la raccolta, le foglie vengono sottoposte a lavorazioni delicate e successivamente macinate fino a ottenere la tipica polvere verde.
Ed è proprio questa combinazione di catechine, L-teanina, caffeina e clorofilla ad averci fatto scegliere il matcha per la Foodbar Detox Babasucco.
Matcha e tè verde non sono esattamente la stessa cosa
La differenza più interessante è nel modo in cui vengono consumati.
Con un normale tè verde prepariamo un'infusione e poi eliminiamo le foglie.
Con il matcha, invece, consumiamo l'intera foglia finemente polverizzata.
Questo significa assumere anche la matrice vegetale che normalmente rimarrebbe nella foglia dopo l'infusione.
Ed è esattamente ciò che succede anche nella nostra Foodbar: il matcha non viene utilizzato come semplice aroma.
La polvere di foglia entra direttamente nella ricetta.
Catechine: il cuore antiossidante del matcha
Tra i composti più caratteristici del matcha troviamo le catechine, una famiglia di polifenoli tipica del tè verde.
Le quattro principali sono epicatechina (EC), epicatechina gallato (ECG), epigallocatechina (EGC) ed epigallocatechina gallato (EGCG). Tra queste, l'EGCG è generalmente la più abbondante e una delle più studiate.
Il matcha possiede quindi un fitocomplesso molto diverso da quello degli altri ingredienti della Foodbar Detox.
L'erba d'orzo porta saponarina, lutonarin e clorofilla.
Il matcha porta soprattutto il mondo delle catechine del tè verde.
EGCG: la catechina simbolo del tè verde
L'epigallocatechina gallato, EGCG, è probabilmente la molecola più conosciuta del matcha.
È studiata soprattutto per la sua attività antiossidante e antinfiammatoria e per la capacità di interagire con numerose vie di segnalazione cellulare, tra cui AMPK, PI3K/Akt e mTOR.
Le catechine del tè sono inoltre state associate alla neutralizzazione dei radicali liberi e all'attività di sistemi antiossidanti endogeni come glutatione perossidasi, catalasi e glutatione reduttasi.
È un profilo perfettamente coerente con una ricetta che abbiamo chiamato Detox e che abbiamo costruito attorno a ingredienti vegetali green e ricchi di fitocomposti.
Quanto sono concentrate le catechine nel matcha?
La composizione varia in funzione di cultivar, qualità, coltivazione e lavorazione.
Una delle analisi riportate nella review del 2026 indica, per una porzione di circa 2 g di matcha, circa 170 mg di catechine totali, di cui circa 109,8 mg di EGCG. Nello stesso campione erano presenti circa 50,3 mg di L-teanina e 72,5 mg di caffeina.
Sono valori della materia prima matcha utilizzata negli studi, non della nostra barretta finita: la quantità effettivamente apportata dalla Foodbar dipende naturalmente dalla percentuale di matcha presente nella ricetta.
Ma aiutano a capire quanto sia particolare questa polvere verde.
L-teanina: l'altra anima del matcha
Il matcha non è interessante soltanto per le catechine.
Contiene anche L-teanina, un aminoacido caratteristico del tè.
L'ombreggiamento utilizzato durante la coltivazione del matcha favorisce l'accumulo di aminoacidi nelle foglie, in particolare proprio della L-teanina. Questo contribuisce anche al caratteristico gusto umami, più morbido e meno amarognolo rispetto ad altri tè verdi.
La L-teanina è particolarmente studiata per la sua interazione con il sistema nervoso e con neurotrasmettitori come GABA, dopamina e serotonina.
È interessante soprattutto la sua presenza contemporanea alla caffeina.
L-teanina + caffeina
Qui il matcha diventa molto particolare.
Da una parte troviamo la caffeina, associata a maggiore vigilanza e attenzione.
Dall'altra la L-teanina, associata a effetti sulla rilassatezza e sulla funzione cognitiva.
La letteratura ha studiato proprio l'interazione tra queste due molecole. La review del 2021 riporta che la combinazione L-teanina + caffeina può migliorare concentrazione, vigilanza ed efficienza più dei singoli composti utilizzati separatamente.
Gli studi clinici specifici sul matcha non danno risultati identici in tutti i contesti, ma alcuni hanno osservato miglioramenti in parametri come velocità dell'attenzione, working memory o performance sotto stress.
Questo rende il matcha un ingrediente molto diverso dai classici superfood esclusivamente associati al mondo antiossidante.
Clorofilla: perché il matcha è così verde?
Quel colore quasi fluorescente non viene aggiunto.
È naturalmente dovuto alla clorofilla.
Prima della raccolta, le piante destinate al matcha vengono ombreggiate. La minore esposizione alla luce induce la pianta ad aumentare la sintesi di clorofilla per migliorare la propria capacità di catturare l'energia luminosa.
Il risultato è il tipico colore verde intenso del matcha.
Le foglie Tencha utilizzate per produrre matcha sono state infatti misurate con concentrazioni di clorofilla superiori a quelle di tè verde tradizionale.
Per la Foodbar Detox questo è particolarmente coerente: matcha, moringa ed erba d'orzo costruiscono insieme un vero green complex.
Matcha e polifenoli
Le catechine fanno parte di una famiglia ancora più ampia: i polifenoli.
Il tè verde può contenere quantità rilevanti di queste molecole e nel matcha le catechine rappresentano una componente particolarmente importante.
La forma polverizzata ha inoltre una caratteristica interessante: negli studi che confrontano tè in foglia e tè in polvere, il matcha ha mostrato un'elevata capacità di rendere disponibili i composti fenolici, proprio perché la foglia viene finemente macinata e consumata interamente.
È un principio che ci interessa molto nella Foodbar.
Non stiamo facendo un'infusione.
Stiamo mangiando direttamente la foglia di tè polverizzata.
Matcha e attività antiossidante
L'attività antiossidante è probabilmente una delle caratteristiche più documentate del matcha.
È collegata soprattutto all'elevata concentrazione di catechine, insieme ad altri composti come acidi fenolici, rutina, quercetina, clorofilla e vitamina C.
Il matcha rappresenta quindi una matrice antiossidante complessa.
Non una singola molecola.
Ma un insieme di sostanze vegetali che convivono nella stessa foglia.
Perché il matcha è nella Foodbar Detox?
Quando abbiamo progettato la Foodbar Detox Babasucco, volevamo costruire una barretta che avesse un'identità realmente green.
Non una normale barretta di datteri semplicemente colorata di verde.
Per questo abbiamo scelto tre ingredienti botanici molto diversi:
matcha + moringa + erba d'orzo.
Il matcha porta le catechine e l'EGCG, insieme a L-teanina, caffeina e clorofilla.
L'erba d'orzo aggiunge una matrice di giovane foglia ricca di polifenoli, saponarina e lutonarin.
La moringa completa la diversità botanica della ricetta.
Non abbiamo quindi costruito la Foodbar Detox intorno a un solo “superfood”.
L'abbiamo costruita intorno alla diversità delle matrici vegetali.
E poi c’è il gusto
Il matcha ha un profilo sensoriale particolarmente riconoscibile.
Vegetale, leggermente amaro, umami.
Nella Foodbar questo gusto deve però convivere con la naturale dolcezza dei datteri e con il cioccolato fondente.
Ed è proprio questo contrasto che ci piace.
Dattero: dolce e morbido.
Matcha: vegetale e leggermente amaro.
Cioccolato fondente: intenso e aromatico.
Il risultato è una barretta funzionale che non ha bisogno di rinunciare alla parte più importante di un alimento:
il piacere di mangiarlo.
Perché Matcha + cioccolato fondente?
È uno degli abbinamenti più riusciti della Foodbar Detox.
Il cacao e il matcha condividono entrambi una naturale componente amara e polifenolica, ma con profili aromatici molto diversi.
Il cioccolato fondente rende il matcha più rotondo.
Il matcha, al contrario, spezza la dolcezza della base di datteri e rende il gusto più adulto e complesso.
E contemporaneamente mettiamo insieme due matrici vegetali ricchissime di fitocomposti:
flavanoli del cacao + catechine del tè verde.
Matcha: una foglia, non soltanto un tè
È probabilmente questo l'aspetto che più ci interessa.
Il matcha non è semplicemente qualcosa che si beve.
È una foglia intera trasformata in polvere.
Ed è proprio per questo che si presta perfettamente a entrare in un alimento come la Foodbar.
Dentro quella piccola quantità di polvere verde troviamo EGCG, altre catechine, L-teanina, caffeina, clorofilla e numerosi polifenoli.
Un ingrediente antico, utilizzato nella cultura giapponese da secoli, che oggi trova un posto naturale nella nutrizione funzionale contemporanea.
Ed è esattamente ciò che volevamo nella Foodbar Detox Babasucco.
Verde nel colore.
Complesso nella composizione.
Inconfondibile nel gusto.
Fonti scientifiche
Sławińska P, Raczkowska E. Matcha as a Source of Bioactive Compounds: A Review of Health-Promoting Properties and Potential Applications. Nutrients. 2026;18:1613. La review approfondisce coltivazione, composizione e principali molecole bioattive del matcha, tra cui EGCG, L-teanina, caffeina e clorofilla.
Sokary S, Al-Asmakh M, Zakaria Z, Bawadi H. The therapeutic potential of matcha tea: A critical review on human and animal studies. Current Research in Food Science. 2023;6:100396. La review analizza composizione, funzione cognitiva e studi umani e sperimentali sul matcha.
Kochman J, Jakubczyk K, Antoniewicz J, Mruk H, Janda K. Health Benefits and Chemical Composition of Matcha Green Tea: A Review. Molecules. 2021;26:85. La review descrive catechine, EGCG, L-teanina, caffeina, clorofilla e altri composti caratteristici del matcha.