SUPERFOOD: Zenzero — perché lo usiamo in così tanti estratti?
Piccante, aromatico, fresco.
Lo zenzero, Zingiber officinale, è uno degli ingredienti che meglio rappresentano Babasucco.
Lo troviamo nel Estratto Digestivo, nel Estratto Detox, nel Estratto Tonico e, naturalmente, nel Estratto Ginger Boost.
Non è una coincidenza.
Lo zenzero possiede una composizione fitochimica particolarmente interessante e una storia di utilizzo alimentare e tradizionale lunga migliaia di anni. Il suo rizoma contiene centinaia di composti, tra cui terpeni e soprattutto sostanze fenoliche come gingeroli, shogaoli e paradoli.
Sono proprio queste molecole a dare allo zenzero gran parte del suo caratteristico gusto pungente e della sua attività biologica.
Gingeroli e shogaoli: cosa c’è dietro il gusto piccante?
I composti più caratteristici dello zenzero sono i gingeroli e gli shogaoli.
Tra questi, due molecole sono particolarmente studiate:
6-gingerolo
6-shogaolo
Il 6-gingerolo è uno dei principali composti bioattivi dello zenzero fresco, mentre il 6-shogaolo diventa particolarmente importante nello zenzero essiccato. Durante l'essiccazione e l'esposizione al calore, infatti, i gingeroli possono trasformarsi in shogaoli attraverso un processo di disidratazione.
Questo significa che zenzero fresco e zenzero essiccato non sono fitochimicamente identici.
Per gli estratti Babasucco, nei quali utilizziamo lo zenzero per il suo carattere fresco e pungente, questo è un aspetto particolarmente interessante.
Zenzero e digestione
Probabilmente è l'associazione più conosciuta.
Lo zenzero ha una lunghissima tradizione di utilizzo per il benessere gastrointestinale.
Il rizoma essiccato è riconosciuto dall'HMPC dell'European Medicines Agency per un uso consolidato nella prevenzione di nausea e vomito da cinetosi ed è inoltre tradizionalmente utilizzato per disturbi gastrointestinali lievi e spasmodici, tra cui gonfiore e flatulenza.
La letteratura riporta inoltre numerosi studi sull'utilizzo dello zenzero contro nausea e vomito, inclusi studi in gravidanza e in altri contesti clinici.
Ecco perché lo zenzero ha un ruolo così naturale nel nostro Digestivo Babasucco.
Perché è nel Digestivo?
Nel Digestivo, lo zenzero entra in una ricetta costruita proprio intorno al mondo della digestione.
Il suo carattere pungente si combina con ingredienti botanici come il finocchio, creando un profilo aromatico molto diverso dal classico succo di frutta.
La scelta dello zenzero, però, non è soltanto sensoriale.
La sua lunga storia di utilizzo per nausea, gonfiore, flatulenza e disturbi digestivi lo rende uno degli ingredienti più coerenti con l'identità della ricetta.
Proprietà antinfiammatorie
Lo zenzero è anche una delle spezie maggiormente studiate per la sua attività antinfiammatoria.
Particolare attenzione è stata dedicata al 6-shogaolo, che interagisce con diverse vie coinvolte nella risposta infiammatoria.
Negli studi sperimentali il 6-shogaolo ha mostrato effetti su mediatori come:
COX-2,
iNOS,
NF-κB,
MAPK,
oltre ad aumentare l'espressione di sistemi citoprotettivi come HO-1.
Anche studi clinici hanno iniziato a osservare effetti sull'infiammazione. In uno studio randomizzato su 120 persone con osteoartrosi del ginocchio, l'assunzione giornaliera di 1 g di zenzero in polvere per tre mesi è stata associata a una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di TNF e IL-1β.
Zenzero e attività antiossidante
Gingeroli e shogaoli possiedono anche una significativa attività antiossidante.
Il 6-shogaolo, in particolare, ha mostrato nei test sperimentali una forte capacità di neutralizzare diverse specie radicaliche.
In alcuni confronti diretti è risultato più attivo del 6-gingerolo nei test utilizzati per misurare la capacità di neutralizzazione di radicali DPPH, superossido e radicali idrossilici.
Questo rapporto tra:
gingeroli + shogaoli + stress ossidativo + infiammazione
è uno dei motivi per cui lo zenzero è così studiato nel campo della nutrizione funzionale.
Più di 400 composti identificati
Dietro il gusto dello zenzero c'è in realtà una composizione estremamente complessa.
Sono stati identificati oltre 400 componenti.
Oltre a gingeroli e shogaoli, troviamo terpeni come:
- zingiberene;
- β-bisabolene;
- α-farnesene;
- β-sesquiphellandrene;
- α-curcumene.
La letteratura descrive inoltre la presenza di flavonoidi e altri composti fenolici, oltre a minerali e micronutrienti.
È quindi ancora una volta il fitocomplesso a essere interessante, non una singola sostanza isolata.
Perché lo zenzero è nel Detox 250 ml?
Nel Detox 250 ml, lo zenzero contribuisce a costruire il carattere vegetale della formulazione.
Qui la sua funzione è particolarmente interessante perché lavora su due livelli.
Da una parte porta gingeroli e altri fitocomposti.
Dall'altra aggiunge quella nota fresca e pungente che permette di creare una bevanda vegetale intensa senza dover affidarsi esclusivamente alla dolcezza della frutta.
È perfettamente coerente con l'identità Detox Babasucco:
verde, vegetale, aromatico e poco convenzionale.
Perché è nel Tonico?
Lo zenzero cambia completamente personalità all'interno del Tonico.
Qui il suo gusto pungente e leggermente piccante contribuisce alla sensazione di freschezza e intensità della bevanda.
È uno degli ingredienti che dà alla formulazione il suo carattere tonico e deciso, soprattutto quando viene associato alle componenti botaniche della ricetta.
Anche questo è un aspetto che ci interessa molto nella formulazione degli estratti Babasucco:
un ingrediente funzionale deve avere senso anche sensorialmente.
Lo zenzero funziona proprio perché non è soltanto interessante dal punto di vista fitochimico.
Si sente.
Ginger Boost: quando lo zenzero diventa protagonista
Nel Ginger Boost, invece, lo zenzero non è più uno degli ingredienti.
Diventa il protagonista della ricetta.
Il suo carattere pungente incontra mela, limone e menta creando un estratto molto più concentrato sul mondo dello zenzero.
Ed è probabilmente la formulazione in cui si capisce meglio perché utilizziamo questo ingrediente così frequentemente.
Lo zenzero riesce contemporaneamente a portare:
acidità e freschezza,
piccantezza,
complessità aromatica,
fitocomposti caratteristici come i gingeroli.
Non serve quindi aggiungere aromi artificiali per creare una bevanda dal gusto deciso.
È il rizoma stesso a costruire l'identità della ricetta.
Fresco o essiccato? Non è la stessa cosa
Uno degli aspetti più affascinanti dello zenzero è proprio il modo in cui la lavorazione modifica la sua composizione.
Nel prodotto fresco prevalgono maggiormente i gingeroli.
Con l'essiccazione e il calore, parte dei gingeroli si trasforma in shogaoli.
Anche il profilo aromatico cambia.
La ricerca sulla lavorazione dello zenzero mostra infatti che l'essiccazione può ridurre alcuni composti volatili e pungenti, modificandone quindi gusto e aroma.
Ecco perché la scelta della materia prima e del processo conta.
Non esiste semplicemente “lo zenzero”.
Esistono zenzero fresco, essiccato, estratto e trasformato, ciascuno con caratteristiche differenti.
Un ingrediente, quattro personalità Babasucco
È forse questo il motivo per cui ci piace così tanto.
Lo stesso ingrediente riesce ad assumere ruoli differenti a seconda della ricetta.
DIGESTIVO
Zenzero + botanicals: la sua identità più legata al mondo gastrointestinale.
DETOX 250 ml
La componente pungente che rafforza il carattere green e vegetale.
TONICO
Freschezza, intensità e carattere.
GINGER BOOST
Lo zenzero diventa protagonista.
Quattro prodotti diversi.
Un unico ingrediente che riesce a collegare gusto, botanica e nutrizione funzionale.
Perché Babasucco ama lo zenzero?
Perché rappresenta molto bene il nostro modo di formulare.
Non scegliamo un ingrediente soltanto perché ha una storia nutrizionale interessante.
Deve funzionare anche nel bicchiere.
Lo zenzero porta con sé gingeroli, shogaoli e numerosi altri fitocomposti, ma contemporaneamente rende una ricetta fresca, pungente, aromatica e riconoscibile.
È un ingrediente antico che continua a essere al centro della ricerca contemporanea.
Ed è per questo che compare in così tanti prodotti Babasucco.
Un rizoma.
Più di 400 composti identificati.
Quattro diverse interpretazioni Babasucco.
Fonti scientifiche
Bischoff-Kont I, Fürst R. Benefits of Ginger and Its Constituent 6-Shogaol in Inhibiting Inflammatory Processes. Pharmaceuticals. 2021;14:571. doi:10.3390/ph14060571. La review approfondisce composizione fitochimica, gingeroli e shogaoli, attività antinfiammatoria e utilizzo gastrointestinale dello zenzero.
Shahrajabian MH, Sun W, Cheng Q. Clinical aspects and health benefits of ginger (Zingiber officinale) in both traditional Chinese medicine and modern industry. Acta Agriculturae Scandinavica, Section B — Soil & Plant Science. 2019;69(6):546–556. doi:10.1080/09064710.2019.1606930.
Amoah RE, Wireko-Manu FD, Oduro I, et al. Application of spices in foods: consumer preferences, knowledge of health benefits, and quality of dried ginger. Cogent Food & Agriculture. 2022;8:2123766. doi:10.1080/23311932.2022.2123766. Il lavoro approfondisce anche come l'essiccazione influenzi qualità, gusto e componenti aromatiche dello zenzero.